Robert Mapplethorpe

Robert Mapplethorpe

domenica 20 novembre 2011

X FACTOR 5 - LE PAGELLE - 17 NOVEMBRE

Augurandoci di riuscire a vedere la prossima puntata in diretta, ecco le nostre pagelle a caldo sulle esibizioni appena guardate su www.xfactor.sky.it


Click per il video


1 - Nicole "And I'm telling you I'm not going" di Jennifer Hudson
Così piccola e fragile... sopravviverà? Molti la danno già in finale ma, fosse per noi, anche NO.
Voce: 6,5 -> tecnicamente preparata, ma non impeccabile. Sfugge in corner ad errori madornali grazie al suo "acuto salvatutto", che immancabilmente scatena standing ovation e fiumi di lacrime.
Scelta del pezzo: 5 ->  scelta banalissima, vogliamo vederla sperimentarsi in ALTRI generi.
Presenza scenica: 6,5 -> tipica presenza scenica alla IO CANTO. La faccia, le mani, il vestito! 
Voto e giudizio finale: 6,5 -> è brava, ma non ci piacerà mai.
Simpatia: 5  -> sei sul palco di X Factor, DIO CANTO, tira fuori le palle!

2 - Café Margot "50mila" di Nina Zilli
Voce: 5 -> si pensa che due belle voci messe insieme creino fulgide armonie...Certo, a volte succede, ma le loro proprio no. Tanto piacevoli da soliste, quanto stridenti in coppia. 
Scelta del pezzo: 5  -> secondo pezzo, seconda banalità!! Lo stile retrò già rimandava a Ninazza, perché affidarle in prima puntata proprio una sua canzone?
Presenza scenica: 6 -> lo style ti costringe a osservarle, ma non basta.
Voto e giudizio finale: 5 -> su, damose una mossa che vogliamo vedere chi c'è dopo.
Simpatia: 2  -> perché valgono un 1 a testa. OCHE.

Ninazza

3 - Claudio "My Immortal" degli Evanescence
Voce: 6,5 -> stesso voto di Nicole ma performance inversamente proporzionali. In questo caso cresce il coinvolgimento a discapito della tecnica. A differenza della piccola&fragile però, a lui diamo margini di crescita.
Scelta del pezzo: 6  -> la prima sfida della serata. Né vinta, né persa.
Presenza scenica: 2 -> Uno stoccafisso. Un prosciutto dal salumiere. Il puntale sull'albero di Natale.
Voto e giudizio finale: 6 -> Sufficiente. Sicuramente, però, tra le voci maschili si distingue.
Simpatia: /  -> per ora assente.

4 - Vincenzo "Azzurro" di Paolo Conte
Voce: 6 -> intonato e asciutto. Il "timbro del cantautore" non poteva mancare, dev'essere una legge non scritta dei talent.
Scelta del pezzo: 7,5  -> se la premessa era "cazzo, scelta più facile non la potevano fare" l'arrangiamento e l'interpretazione rinnovano il pezzo.
Presenza scenica: 7 -> Ce l'ha.
Voto e giudizio finale: 7- -> il ragazzo nei provini non prometteva voti più brillanti del 6. E' stato un puro caso? E' tutto merito di Morgan? Lo terremo d'occhio.
Simpatia: 4  -> forse la sa lunga, ma che spocchia.

5 - Francesca "Someone like you" di Adele
Voce: 9 -> ha vinto.
Scelta del pezzo: 8  -> rischiosissima, un vero azzardo affrontato di petto.
Presenza scenica: 8 -> intensa e non per questo plateale, proprio come piace a noi.
Voto e giudizio finale: 8,5 -> arrivare alla 5 esibizione e sapere che nessun altro potrà darti di più.
Simpatia: 10  -> algida, composta, positiva e con gli occhi accesi. Il top.



6 - Rahma "Street life" di Randy Crawford
Voce: ? -> le abbiamo ininterrottamente parlato sopra. Così l'abbiamo riascoltata e... le abbiamo comunque parlato sopra. Sprigiona noia da tutti i nei.
Scelta del pezzo: ?  -> Arisa, perché? Osa!
Presenza scenica: ? -> lei sorride sempre. Canta e sorride, balla e sorride, parla e sorride. E il pubblico? Sbadiglia.
Voto e giudizio finale: ? -> nel nostro post di settimana scorsa era ultima in classifica. Per noi deve proprio uscire.
Simpatia: no.

7 - Valerio "Misfit" dei Curiosity killed the cat
Voce: 6 -> ce l'ha, si è intuito nei provini e un po' anche in questa esibizione. Si decideranno a farcela sentire con la canzone giusta?
Scelta del pezzo: 6  -> pezzo vivace ma non azzeccato.
Presenza scenica: 4 -> ma come cazzo l'han conciato?! John Travolta ha fatto il suo tempo.
Voto e giudizio finale: 6- -> voto sulla fiducia. In lui e in Morgan.
Simpatia: 7 -> lui è un ragazzo semplice, modesto, fresco. La produzione però si ostina a farlo passare per il cucciolone de mamma. Ma anche basta.

8 - I Moderni "Overdose d'amore" di Zucchero
Voce: 3 -> non si possono sentire. LEI non si può sentire! LUI si atteggia a divo (!). Gli altri..... fanno colore.
Scelta del pezzo: 4  -> un'overdose di noia.
Presenza scenica: 6 -> provano ad aizzare la folla con gesti molleggiati. 
Voto e giudizio finale: 4 -> per noi è NO.
Simpatia: 1  -> ma di questi presuntuosi black eyed peas all'italiana si sentiva proprio il bisogno?

9 - Antonella "What else is there" dei Royksopp
Voce: 7,5 -> rock, bella, intensa. Potrebbe spaccare ma deve fare ancora strada.
Scelta del pezzo: 8  -> giusto!
Presenza scenica: 7,5 -> è sempre bello guardare una cantante che è davvero dentro al pezzo.
Voto e giudizio finale: 7,5 -> tanta curiosità per la prossima esibizione.
Simpatia: 7  -> insieme tosta e delicata. E che sguardo..!



10 - Jessica "Caffè nero bollente" di Fiorella Mannoia
Voce: 8 -> tanta roba.
Scelta del pezzo: 6  -> paracula. La canzone le si addice perfettamente, ma che scelta furbetta.
Presenza scenica: 8 -> sensuale e un po' folle. Carica e consapevole.
Voto e giudizio finale: 8- -> mentre canta non le togli gli occhi di dosso.
Simpatia: 7 ->  ci aspettiamo grandi cose da questa piccola pazza.

11 - Davide "My way" di Frank Sinatra
Voce: 2 -> il peggiore della serata. Morgan cosa hai visto in lui? Illuminaci.
Scelta del pezzo: 0  -> questo pezzo ha rotto i co§#°oni.
Presenza scenica: 1 -> seduto prima, impalato poi... che performance!
Voto e giudizio finale: 1 -> l'unico al mondo che riesce a raggelare il pubblico persino sull'acuto finale di MyWay. MyWista una scena simile, tanta stima.
Simpatia? 

12 - Le 5 "Birdland" dei Weather report
Voce: 6 -> un normalissimo coro polifonico.
Scelta del pezzo: 6 -> sempre infima la scelta per i gruppi, in questo caso Elio ha scelto bene.
Presenza scenica: 5 -> ma se proprio devono vestirsi "in divisa", che scegliessero almeno dei colori che non si pigliano a cazzotti.
Voto e giudizio finale: 5,5 -> mediocri. Elio, ma perché proprio "Le 5"? E' orribile.
Simpatia: 0  -> si pongono da vincitrici ma son delle povere illuse.

Fortunatamente al ballottaggio va Rahma, insieme alle 5 lollipop.
Ci riservano due performance a cappella sorprendenti, probabilmente le migliori della loro storia xfactoriana.
Rahma canta "Se c'è una cosa che mi fa impazzire" e Le 5 rispondono con "Come foglie" (però dai, Malika non si tocca!)

Esce Rahma, e chi l'avrebbe mai detto?!


(C, A)

sabato 12 novembre 2011

X FACTOR 5 - INIZIA LA GARA

La nostra eletta ce l'abbiamo già,

FRANCESCA  MICHELIN

   
e, a priori, questa è la classifica:
  1. Francesca Michelin (Ventura) -  Simona dice che non l'ha ancora capita, ha gusti musicali da adulta e età da bambina. Però noi ci sentiamo già scandalosamente di parte e urliamo "ha la voce più interessante di questa edizione di X Factor!"
  2. Valerio De Rosa (Morgan) - Semplice, inconsapevole e capace. Deve migliorare, ma ha le potenzialità!
  3. Jessica Mazzoli (Ventura) - Personalità, interpretazione e un gran bel timbro. Ci piace anche l'irriverenza, per ora...
  4. Antonella Lo Coco (Arisa) - Belle le scelte musicali, bello vederla cantare, ha la faccia giusta ma... per sembrare una cantante deve studiare.
  5. Claudio Cera (Arisa) - Non male, si ascolta piacevolmente, ma potrà andare molto avanti?
  6. Nicole Tuzii (Ventura) - Brava eh, intonata, molto più sicura quando canta che quando parla... Eppure, non ci fa affatto tremare come foglie e poi cadere al tappeto.
  7. Caffé Margot (Elio) - Ci hanno fatto sempre molto pena. All'home visit, chissà perchè, ci son piaciute. Diamole fiducia.
  8. I Moderni, ex Free Chords (Elio) - Il loro è stato un percorso all'indietro, ad ogni performance ci convincono sempre meno.
  9. Davide Papasidero (Morgan) - Completamente X. Assolutamente anonimo. Sentenza rimandata.
  10. Vincenzo Di Bella (Morgan) - Perché ad X Factor? Ok, è uno a cazzi suoi, ha personalità, ma questo certamente non fa di lui un cantante.
  11. 5isters dette Cipsters (Elio) - Brave e tremendamente noiose... E che spocchia!
  12. Rhama Hafsi (Arisa) - Il timbro? Non ci piace. La simpatia? Le manca. Almeno l'aspetto? Non salviamo manco quello. Per noi, la prima da squalificare.
(C, A)

lunedì 24 ottobre 2011

Rock For Belize - Rock On The Road


Ciao amici, domani sera raggiungeteci a Desio! ;) E' per un'ottima causa!! Farò qualche pezzettino al piano... Vi aspettiamo! :D


‎3° EVENTO ROCK FOR BELIZE - PINO SCOTTO & FRIENDS

 ·  ·  · mercoledì alle 11.52 · 



E infatti siamo andati.

 

Apre la serata Pico (o Piko). Come, non lo conoscete? NO?? Vabbé per farla breve... è uno che entra in scena facendo suoni come "Sbam". E' uno che esce di scena facendo ancora "Sbam". E' uno che incita il pubblico a suon di "bella ragà, tante belle cose!". E' uno che canta con poca voce e con una spalla molto meglio di lui.  A' Pico, stai a sentì quel che te dico, non c'è bisogno de fa er fico, tanto er mejo qui è il tuo amico!

 

Poi, suspance... 
Ladies and Gentleman, the real Showman, PINO SCOTTO!!


Canta, vaga, ma soprattutto lancia gridolini leggendari a destra e a manca. Come on!! Tocca solennemente giovani disinteressati in prima fila, come se fosse Jacob coi suoi Candidates. Pino, non vorremmo deluderti, ma quelli erano lì solo per i Club Dogo.

 

Giusto il tempo di qualche altro "Cazzo" "Vaffanculo" e "Come on!!" ed è già il momento della guess star: Lombroso! L'unico, senza contare Padre Pino, ad aver avuto il diritto di portare tre pezzi. Non male la sua performance, ma non possiamo negare che il nostro ricordo sia un po' confuso. Sì, perché la nostra attenzione era stata catturata da lui, l'ospite d'eccezione... IL POSER! Un tale così fashion da sembrare in maschera. Per tutto il primo brano ci siamo chiesti se non fosse Elio sotto mentite spoglie... e invece no, era un personaggio autentico! Incredulità e ammirazione.



Accade poi che, tra un Pino e un altro, l'atmosfera cambia. Guadagna il centro della scena un Omar Pedrini invecchiato e imbruttito. Imbraccia la sua chitarra e annuncia che presto tornerà a scrivere pezzi rock. Intanto, però, ci propone un brano melodico. Omar, forse questo tracollo è dovuto al cannibalismo? Non si fa, Omar. Da bravo, sputa Tozzi e Masini e restituiscili a questa umanità. Curati un po', e quando avrai ritrovato te stesso saremo lieti di riascoltarti. Ma adesso, fuori che arriva la MUSICA.


Entra L'Aura, splendida. I club doghiani con l'ormone arzillo commentano "che figa", altri si domandano "chi è?". Lei annuncia un cambio di programma, pensava di cantare dei brani ma decide di suonarne altri. Apre bocca e la folla è K.O.



I club doghiani disturbano, ma si lasciano scappare anche qualche "oltre che figa è pure brava". Eccome se lo è. Diciamolo, tanto si sa che siamo di parte. L'Aura suona "Basta!" ed "E' per te", e si porta a casa una valanga di applausi.



Poeticamente la scaletta prevede Francesco Sarcina de "Le Vibrazioni" in seguito all'esibizione di L'Aura. Sarà che più ancora che vibrazioni noi abbiamo dentro un terremoto emotivo, di Sarcina ci rimane giusto questa foto.

 

Shock scaccia shock. Se fino a quel momento eravamo gon la testo altrove, l'apparizione di Ruggeri ci riporta a terra. Si prova una strana sensazione a guardare il Vero Enrico Ruggeri a un metro di distanza. Una sorta di timore reverenziale misto ad affetto paterno. Accanto a Pino Scotto sembra il fratello buono, a cui sono stati rubati tutti i capelli da quello cattivo per vantare una chioma più folta. Uniti dal rock, divisi da capelli... C'è sempre uno scotto da pagare.




Alla fine, prima di un altro po' di Pino chiaramente, arrivano loro, i Club Dogo. La massa in fibrillazione alle nostre spalle ci schiaccia, ai nostri lati ci schiaccia, persino quelli davanti ci schiacciano. E' arrivato il momento per farci da parte. Non avevamo mai visto i Club Dogo, avevamo capito che fossero dei pezzi grossi, ma non fino a questo punto! Da qui in poi per noi il concerto è ufficialmente finito. Prendiamo posto a un tavolino e ci mettiamo a chiacchierare, pensando che non ci sarebbe dispiaciuto incontrare L'Aura per due parole dopo più di un anno...

...Per fortuna avevamo il ciapalì-ciapalà.




(A, C)

giovedì 29 settembre 2011

"L'Arte nei Tarocchi - I Tarocchi nell'Arte" - Eventi, Foto e Riflessioni

Venerdì scorso è iniziata la mostra collettiva "L'Arte nei Tarocchi - I Tarocchi nell'Arte". Al vernissage la gente era tanta, così come era tanta l'emozione di partecipare per la prima volta ad una collettiva importante. Non posso dare un parere oggettivo sulle opere, essendoci dentro, ma di pareri ne son volati eccome! Indimenticabili le facce da "non c'è storia, io so 'er mejo".



  

Entrando non ci si ritrova di fronte una serie di opere dallo stile omogeneo, tutt'altro. Difficile stabilire se questo sia un fattore positivo o meno, ha i suoi pro e i suoi contro, come tutte le cose. Se è vero che l'eterogeneità premia le differenze, parla linguaggi diversi riuscendo a comunicare con un ampio numero di persone, propone tante facce del panorama artistico contemporaneo e si risparmia una facciata fintamente elitaria, è anche vero che ostacola la possibilità di entrare in un mood specifico, di gustare un'atmosfera surrealista, piuttosto che astratta, piuttosto che. Ma soprattutto, trattandosi comunque di mercato, l'eterogeneità smorza il metro di paragone tra le opere svalutando qualunque criterio di valutazione.

 

  
  
Io stesso non so rispondermi... Probabilmente è nella natura della mostra collettiva proporre un minestrone di stili, ma questo aiuta o complica la vendita?
Che poi, in fondo non è tanto lo stile, non è tanto il merito... è la crisi, è l'Italia.



 

Ho visto più volte mostre collettive sconclusionate, una indimenticabile l'anno scorso alla Fabbrica Borroni di Bollate, si chiamava "Archiviarti". (Click per la recensione.) Si differenzia, invece, "L'Arte nei Tarocchi - I Tarocchi nell'Arte" perché un filo conduttore esiste, è il tema. Anche se gli stili son diversi, tutte le opere hanno un denominatore comune, fanno parte dello stesso universo: i Tarocchi. Anzi, forse in questo caso è addirittura più interessante così, perché emerge come ciascuno possa prediligere un tipo di raffigurazione piuttosto che un altro rispetto alla suggestione di partenza.

    
  



La mostra durerà ancora fino al 21 ottobre, potete andarci e farvi un'idea di persona. Intanto...

APPUNTAMENTI!

Mercoledì 5 ottobre ore 21:00.

Introduzione al programma "Tarocchi: Origine, Storia, Simbolismi e Arte"
Coca Frigerio: "Il sacro bosco di Bomarzo: i Tarocchi fra arte e gioco" con una breve dimostrazione di   una "piccola divinazione" che Coca Frigerio donerà a chi voglia partecipare.

Mercoledì 12 ottobre ore 21:00.

Manuela Pompas: "Tarocchi, una strada per la conoscenza del Sé"
Andrea Vitali: "I Tarocchi fra cristianesimo ed Ermetismo"

Mercoledì 19 ottobre ore 21:00.

Chameli Niang e Martina Naya Badiali: "Simpatia Universale" - "Lettura antropologica della divinazione come mezzo interagente per esorcizzare la paura e il timore del futuro".

  

  
Tutti gli appuntamenti sono sempre presso:

Exfabbricadellebambole, via Dionigi Bussola, 6 - 20143 Milano.   
In metro fermata Romolo M2 - linea verde, poi 10 minuti a piedi.
Ingresso libero, da lunedì a venerdì ore 15:00 / 19:00.
Sabato e domenica su prenotazione. Tel.  377.190.20760
 


   
(A)

martedì 27 settembre 2011

Recensione Super 8 - Super ato

Ieri sera cinema. Qualche esitazione sulla scelta del film...

"La pelle che abito"? 
     "Dai, è Almodovar! Però sembra pesante..."
"Carnage?"
     "Interessante, ma magari la prossima volta..."
"L'alba del pianeta delle scimmie!" 
     "Mmmm ma forse non è il nostro genere..!"
"Super 8?"
     "Super 8!"

Beh, difficile resistere a due nomi quali J.J. ABRAMS e STEVEN SPIELBERG!
Il film si preannuncia tosto, quindi. Bastano i primi 5 minuti per capire che i protagonisti sono dei ragazzini. Forse proprio per questo (o forse no) la storia procede in modo lineare, semplice, contrariamente alle premesse che ci facevano pensare ad una narrazione complicata e intrecciata in stile Nolan. Gli attori sono bravi, i ragazzini nei panni di Joe e Alice soprattutto! Complessivamente il film è interessante e curato, è coinvolgente, ma fino a un certo punto. C'è qualcosa che impedisce di entrarci del tutto, forse non regge il patto narrativo, qualcosa risulta poco credibile. O forse è quel vizietto di Abrams di lasciare irrisolte cose che andrebbero spiegate, che non hanno niente a che vedere con la "libera interpretazione" ma piuttosto lasciano pensare che nemmeno lo sceneggiatore abbia una giustificazione.
A proposito di Abrams, la sua mano è inconfondibile. Chiunque abbia visto LOST avrà certamente ritrovato non poche costanti, una fra tutte la sonorizzazione, in pieno stile Michael Giacchino! Poi gli incidenti, le esplosioni, l'elettromagnetismo, le sparizioni, il mostro... Uno dei personaggi principali che si chiama Jack,  (che caso) somiglia a Matthew Fox per fisionomia, per ruolo e soprattutto ha un insostituibile antagonista biondo e muscoloso!


(A sinistra Matthew Fox, il Jack di Lost. A destra Kyle Chandler, il Jack di Super 8). 


Per quanto il film sia ben scritto non c'è mai un guizzo o un colpo di scena. Il ritmo a tratti è lento, la regia è pulita e la fotografia purtroppo è poco interessante. Questo è la dimostrazione di quanto un prodotto davvero incredibile sia opera di un team, non solo di una mente, per quanto geniale. Abrams senza i Losties non vale altrettanto. A proposito di team, immagino che Spielberg non sia solo il produttore per questo film... Non lo conosco a fondo ma nello stile, in alcune riprese, in generale, si respira il suo nome.




Va fatta una considerazione su tutte. Film carino, ben costruito, funziona, ma grazie... è una grandissima furbata. Ricetta per un film di successo? Facile, metti in uno shaker una vecchia pellicola di E.T., il DVD di Harry Potter e la Camera dei Segreti e qualche episodio di Lost. Sbatti bene il tutto per un'ora e 53 minuti ed eccoti servito "Super 8".
Nessuno è scontento, ce n'è di buono per tutti: è il giusto mix tra pop, retrò, fantasy e mystery. Romantico per i sentimentali e d'azione per i duri, persino splatter per chi ama il trash! Alla fine è probabile che sia proprio questa costruzione ad hoc a creare un impedimento. E' risaputo che cercando di piacere a tutti si rischia poi di non piacere a nessuno. Non che questo film non piacerà a nessuno, anzi, ma certamente non verrà ricordato per qualcosa di nuovo o di particolare.

Giudizio finale: carino, andate pure a vederlo. Ma usciti dal cinema è già... superato.

(A)

giovedì 22 settembre 2011

Body Worlds - Gunther von Hagens

Se ne senti solamente parlare fai la faccia disgustata e pensi "Ma questo è pazzo".
Poi ti imbatti in un video e (forse) cambi idea.


Ieri sera ho visto per la prima volta il lavoro di Gunther von Hagens, "Body Worlds".
Una mostra temporanea lo ospita a Roma, devo solo trovare l'occasione per partire e andare a vedere di persona: corpi umani morti, aperti e modellati.
Solo un uomo con una grande testa poteva coniugare così ricerca scientifica e ricerca artistica.


Quanto è facile cadere in toni macabri, squallidi, trash, volgari, irrispettosi, banali e tragici quando si ha a che fare con la morte?
Io, guardando questo video, trovo il suo linguaggio poetico, ironico, interessante, romantico, profondo, giocoso, delicato... intenso.
Per sapere se mi sbaglio c'è solo una soluzione: partire!





(A)

mercoledì 21 settembre 2011

L'Arte nei Tarocchi - I Tarocchi nell'Arte

Mesi di silenzio.


Poi, all'improvviso, un evento: "L'Arte nei Tarocchi - I Tarocchi nell'Arte".
Questo il nome della mostra collettiva che inizierà presso Exfabbricadellebambole venerdì 23 settembre.
Exfabbricadellebambole è un'associazione culturale che promuove e diffonde arte contemporanea.
Dal 23 settembre al 21 ottobre 2011 esporrà ventidue opere di artisti differenti, ciascuna ispirata ad un Arcano Maggiore.

...E quindi? Qual è la particolarità?
Beh, verrà esposta una mia opera e quella di una mia grande amica, Alessandra Cirillo, una ragazza con un talento immenso e una genialità fuori dal comune.
Lei ha interpretato liberamente "Il Carro", io "La Forza".
Ecco a voi le due piccole anteprime: che ve ne pare?!


                           

Vernissage: venerdì 23 settembre ore 18:30, Exfabbricadellebambole, via Dionigi Bussola 6, Milano.

(A)

giovedì 17 marzo 2011

Nessuno mi può giudicare

Ieri, in tutte le sale italiane, è uscito un bellissimo film. Sì, parlo proprio di "Nessuno mi può giudicare".
Eddai su, non fate quelle facce. Vi consiglio vivamente di andare a vederlo.
Davvero.
Anche tu, signor "Io mi occupo solo di film d'autore".
Anche tu, signor "Sono un fan scatenato dei fratelli Vanzina e nulla mi diverte quanto loro".



Dategli una possibilità.
Non vi fidate eh?

Ok, allora mettiamola così:
- il cast è ottimo. Moltissimi attori sono presi a prestito dalla televisione: Paola Cortellesi, Lucia Ocone, innumerevoli personaggi di Boris. E di questi tempi non è un male, visto che i nostri attori cinematografici sono in preda alla sindrome "scusate sono arrivato sul set correndo su per le scale e ora ho il fiato corto e rantolo".
- il film è scritto ottimamente. Massimiliano Bruno, sceneggiatore e regista, ha collaborato anche alla stesura di "Maschi contro femmine" e "Femmine contro maschi". Credo di aver capito chi ha scritto quelle poche battute di qualità presenti nei due film.
- i tempi comici sono perfetti. Mai una pausa di troppo, mai una risata mancata.
- i personaggi sono ben delineati, divertenti e ben assortiti.
- la Cortellesi è un mostro. E' dai tempi della fiction sulla Montessori che la seguo con passione. Ogni film rappresenta sia una sorpresa che una conferma della sua incredibile bravura. Riesce, non so come, a farmi entrare subito in empatia con i personaggi che interpreta. So che c'è chi ha intrapreso una crociata contro l'uso indiscriminato di questo termine, ma non lo sto usando a sproposito in questo caso. Come chiamare altrimenti quella sensazione indicibile che mi pervade quando la vedo sul grande schermo e quella forte apprensione che provo per le sorti dei suoi personaggi?

N. B. mi suggeriscono di specificare che la Cortellesi ha un passato da attrice teatrale, oltre che cinematografica e televisiva. Per brevità non ne avevo parlato, ma è giusto citarlo.



Unico trascurabile difetto? La trama non è quel che si suol dire imprevedibile e alcuni passaggi sono forse troppo banalotti o buonisti. Peccato.
Il mio giudizio però non cambia, e nemmeno la mia esortazione finale.
Andatelo a vedere, davvero, erano mesi che un film italiano non mi faceva ridere così di gusto.

(C)

venerdì 4 marzo 2011

Une forme de vie (Una forma di vita) Amélie Nothomb

Appena finito di leggere l'utlimo libro di Amélie Nothomb. Bellissimo. E so che le parole "bello" o "bellissimo" ai più possono sembrare banali, ma non lo sono affatto. Con questo libro, che è quasi un'autobiografia (sarebbe la quinta su 18 libri pubblicati, nel suo caso) Amélie ha fatto di noi lettori degli Harry Potter nascosti sotto il mantello dell'invisibilità. Ci ha mostrato il rito della corrispondenza epistolare, ci ha svelato il criterio con cui sceglie di rispondere alle oltre 2000 lettere che riceve. Peggio ancora, come se non sapesse di essere spiata ci ha lasciato vedere le smorfie, sentire i pensieri. Ci ha resi contemporaneamente ospiti e intrusi, mettendoci costantemente in uno stato di curiosità, onore e disagio. Ci ha fatti sentire indispensabili e indesiderati, vita e galera. Ci ha fatto sognare di essere e di non essere i protagonisti di questa storia. Ma soprattutto ci ha lasciato una voglia tremenda di scriverle e un'insicurezza più grande per farlo.



"A Chiara, amichevolmente, Amélie Nothomb"

Amélie @ laFeltrinelli di Milano (Piazza Piemonte)


Ebbene sì, anche noi siamo tra quelli che tutti i giorni controllano carichi di eccitazione la casella della posta... Il 22.02.2011 è stata la prima volta che abbiamo incontrato Amélie, un'emozione indescrivibile. Le abbiamo lasciato una lettera, risponderà?

(A) 

giovedì 24 febbraio 2011

Black Swan - Il cigno nero

Sono appena rientrato dal cinema, scrivo in pieno stato confusionale. "Beauty and darkness, perversion and purity, they are one" cantava L'Aura. Questa frase potrebbe essere un aforisma ideale per riassumere parte de "Il cigno nero". Natalie Portman, bella ma soprattutto impeccabile, fa da cavallo vincente per questo film decisamente duro. Forse sento il bisogno di scriverne proprio ora perché non voglio portarmi tutto il carico a letto, ha messo seriamente in difficoltà tanto il mio stomaco quanto la mia emotività. Accompagnato da un susseguirsi di suoni e musiche contrastanti e riuscitissime, trovo che questo film sia in grado di mantenere sempre alta l'attenzione, di confondere, di shockare, di lasciare col fiato sospeso, di sedurre, di stupire. Eppure, nonostante tutto questo, è uno di quei bellissimi film che appena finita la proiezione mi fanno pensare “Non lo rivedrò mai più”.

Voto: 9




(A)